“Giovedì 11 Febbraio si conclude l’anno del centenario della nascita del pittore livornese Voltolino Fontani.
All’interno delle splendide sale della Villa Mimbelli, verrà esposta dal 9 al 12 febbraio una piccola selezione delle opere di Fontani appartenenti alle collezioni civiche, come la grande opere Fuga in Egitto e La capra nera, dipinto che ricevette il Premio Modigliani nel 1957.
L’esposizione sarà visitabile con il regolare biglietto d’ingresso al Museo.
Inoltre, sempre dall’8 al 14 febbraio, sui canali Facebook e Instagram del Museo Civico Giovanni Fattori, le rubriche settimanali saranno incentrate sulla figura di Voltolino Fontani e della sua produzione artistica, con tanti approfondimenti e curiosità.”
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“Voltolino Fontani (Livorno, 11 Febbraio 1920 – Livorno, 8 Agosto 1976) è stato un pittore livornese.
Nasce a Livorno, e giovanissimo percorre la carriera artistica frequentando appena quindicenne lo studio dell’ormai anziano scultore livornese Ermenegildo Bois; e dal 1936 studia alla scuola d’arte del pittore Giuseppe Guzzi, con cui mantenne una sincera amicizia per tutta la vita. Egli lo introduce nel frizzante ambiente della Vetreria Italiana “Balzaretti e Modigliani”, dove Fontani ricopre la mansione di disegnatore di sagome. Operando nel settore delle vetrate artistiche, Fontani ebbe modo di conoscere e di collaborare professionalmente con Benedetta Cappa, moglie del fondatore del movimento Futurista, Tommaso Marinetti.
La seconda guerra mondiale influenza fortemente la vita di Fontani, instillando in lui inquietudine e angoscia, che si riflettono anche nella sua produzione artistica.
Nel 1945 è tra i promotori del G.A.M. (Gruppo Artistico Moderno), a cui partecipa anche il pittore Mario Nigro, mentre nel 1947 realizza il progetto della scuola d’arte A. Modigliani, attiva fino al 1957.
Nel 1948 Voltolino Fontani è tra i fondatori dell’Eaismo (Era Atomica ISMO) insieme ad Angelo Sirio Pellegrini, Guido Favati e Marcello Landi: un movimento artistico d’avanguardia suggestionato dalle distruzioni atomiche e dalle rivoluzioni scientifiche e industriali, ai quali i partecipanti del gruppo pensavano non fosse seguita un’evoluzione sentimentale e morale dell’umanità.
Dal 1966 insegna alla Libera Accademia di Belle Arti “Trossi-Uberti”, di cui diviene il direttore.
Nel 1973 realizza le monumentali tele per la Chiesa di S.Giovanni Gualberto alla Valle Bendetta (Livorno): S.Francesco e il poverello e la Traslazione del corpo di Cristo.
Muore l’8 agosto del 1976, a soli 56 anni.
Nella foto: Omaggio a Voltolino Fontani (2020) di Mario Gavazzi.
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In questo primo appuntamento video, Adila, figlia di Voltolino Fontani affronta la pittura a tema paesaggio urbano nella produzione dell’artista, e in particolare gli scorci catturati all’interno del pentagono di Buontalenti (l’antico centro cittadino livornese).

In questo secondo appuntamento video, Maria Grazia, figlia di Voltolino Fontani affronta la pittura a tema sacro nella produzione dell’artista, e in particolare riguardo all’opera “Fuga in Egitto” del 1953
Museo Civico G. Fattori, Pagina Facebook
Museo Civico Giovanni Fattori – Comune di Livorno
3 – 31 ottobre 2020
L’autunno culturale del 2020 vede a Livorno protagonista la Sede di Rappresentanza della Banca di Credito Cooperativo di Castagneto Carducci con la mostra “ La visione del paesaggio in Voltolino Fontani tra espressionismo e onirico”.
Fontani, artista tra i più originali del Novecento livornese, viene indagato con un’accurata selezione di dipinti che si concentrano sulla tematica del paesaggio.
Il visitatore potrà ripercorrere le linee guida del suo percorso creativo dalla giovinezza fino alla prematura morte avvenuta nel 1976, attraverso opere conosciute e inediti di grande suggestione (cito tra tutti il dipinto Cavallo fulminato eseguito nel 1952).
Innamorato della pittura nordica espressionista, fu allievo di Beppe Guzzi. Nel 1948 fu l’ideatore e cofondatore dell’Eaismo, movimento artistico che si poneva l’esigenza di capire come il fare creativo dovesse mutare dopo la terribile esperienza dell’energia nucleare, eseguendo quadri di denuncia politica dalla forte valenza sociale.
Voltolino seppe sempre nutrire una sentita necessità di conoscenza personale legata ad una continua sperimentazione che approderà in seguito nel ciclo artistico conosciuto come “onirico”.
La mostra appartiene alle manifestazioni programmate dalla Banca di Credito Cooperativo di Castagneto Carducci per quest’anno ed è supportata dall’Archivio Voltolino Fontani.
L’esposizione è curata da Michele Pierleoni e per l’occasione verrà edito un catalogo con contributi del curatore, della figlia Adila Fontani e del nipote Riccardo Rossi Menicagli, che andrà ad arricchire i contributi bibliografici sul Maestro.
La visione del paesaggio in Voltolino Fontani tra espressionismo e onirico
3-31 ottobre 2020
Sede di Rappresentanza Banca di Credito Cooperativo di Castagneto Carducci
Via Rossini, 2 – p. 1 angolo via Cairoli
orario: tutti i giorni 10.30 – 12.30 / 16.00 – 18.00
chiuso il sabato mattina e la domenica
Informazioni: Banca di Credito Cooperativo di Castagneto Carducci
Livorno – Tel 0586 210180
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Immagini della presentazione della mostra alla stampa.
Illustrazione dell’evento da parte del direttore della Banca di Credito Cooperativo di Castagneto Carducci (sede di Livorno) Dottor Roberto Pullerà, di Adila Fontani, presidente dell’Archivio V. Fontani e di Michele Pierleoni, curatore della mostra.
Intervista di Rossella Falchini a Adila Fontani su un significativo quadro esposto.
Una suggestiva carrellata di immagini della mostra curata da Maria Grazia Fontani.
Testimonianze e aneddoti su Voltolino Fontani come uomo, artista e insegnante.
(LivornoSera.it-Giornale online, 11 febbraio 2020)
SETTEMBRE PEDAGOGICO 2019
Livorno
Presso la sede del CRED a Livorno, nell’ambito del Settembre Pedagogico, ha avuto luogo un seminario organizzato dall’Archivio Fontani .
Si è parlato di Eaismo, di pittura e di poesia, di vicende storiche del Novecento, del dramma della guerra con particolare riferimento alla città di Livorno ma anche di attualità. I tre relatori hanno tenuto alta l’attenzione degli astanti affrontando il Movimento Eaista da angolazioni diverse: Isabella Rossi ha fornito una analisi dei contenuti del manifesto programmatico del movimento, Leonardo Battisti ha costruito un percorso interiore attraverso alcune opere di Fontani contestualizzandole nel periodo storico cui si riferiscono e infine Riccardo Rossi Menicagli ha attualizzato le tematiche del movimento e ha fornito spunti didattici. Alla fine dell’incontro Isabella Rossi ha letto alcune poesie eaiste di Marcello Landi. Grazie ai presenti, ai relatori ed al Comune di Livorno che ha inserito questo seminario fra gli incontri formativi del Settembre Pedagogico.
15 maggio 2019
La pubblicazione degli Atti del Convegno sull’EAISMO del dicembre 2018 è la documentazione indispensabile di un evento importante su questo movimento, realizzato grazie alla volontà dell’Archivio Fontani di celebrare il settantesimo anniversario della sua fondazione ma soprattutto grazie alla disponibilità e alla collaborazione del Comune di Livorno, nella persona dell’assessore Belais, dei relatori, della moderatrice.
E’ una sorta di manuale esaustivo sul movimento, che può essere veramente un aiuto per quanti vogliano conoscerne le caratteristiche, corredato anche da una bibliografia aggiornata oltre che a tutte le fasi del convegno, dalla conferenza alla mostra.
4 dicembre 2018
E A I S M O
LIVORNO 1948
NASCE L’ARTE DELL’ERA ATOMICA
SETTANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DEL MOVIMENTO EAISTA
Alla fine del 2018 l’ARCHIVIO VOLTOLINO FONTANI ha organizzato, in collaborazione con il Comune di Livorno, un evento incentrato sul movimento artistico EAISMO, in occasione del 70° ANNIVERSARIO della fondazione e della pubblicazione del manifesto programmatico, dal titolo “EAISMO LIVORNO 1948 NASCE L’ARTE DELL’ERA ATOMICA”.
L’iniziativa si è tenuta il 4 dicembre 2018 nella Sala degli Specchi di Villa Mimbelli, sede del Museo Fattori, con una giornata di studio: critici e storici dell’arte sono intervenuti per una rivalutazione ed una storicizzazione di questa importante e purtroppo ancora poco conosciuta avanguardia pittorica e poetica nata in terra labronica nell’immediato dopoguerra.
La giornata ha avuto inizio con i saluti dell’assessore alla cultura del Comune di Livorno Francesco Belais e della presidente dell’Archivio, Adila Fontani. Coordinati dalla giornalista Alice Barontini si sono susseguiti gli interventi di Gianni Schiavon (“L’Eaismo nel contesto dell’arte italiana del secondo dopoguerra”), di Riccardo Rossi Menicagli (“Eaismo: dissolvimento materiale versus dissoluzione morale”), di Michele Pierleoni (“Angelo Sirio Pellegrini e Marcello Landi: due voci dell’Eaismo tra pittura e poesia”) e di Giacomo Romano (“Voltolino Fontani: Eaismo e oltre l’Eaismo”).
L’attrice Simonetta del Cittadino ha recitato alcune poesie eaiste di Guido Favati, Marcello Landi, Voltolino Fontani e Germano Fontani.
Al piano terra della Villa, e precisamente nella sala verde e nella sala rossa,è stata allestita una piccola esposizione di opere pittoriche di Fontani, Pellegrini, Neri e Landi , tuttavia interessante ed importante, avendo riunito per la prima volta tutti i fondatori dell’Eaismo dal lontano 1949.
Il movimento, il cui nome inizia con un acronimo e significa E(ra)A(tomica)- ISMO, fu fondato da artisti nel campo delle arti figurative e della poesia (Voltolino Fontani che ne fu l’ideatore, Landi, Favati, Neri, Pellegrini). Fu un importante esempio di superamento della tradizione pittorica nell’immediato dopoguerra, che però si originò in una città come Livorno, saldamente ancorata alla tradizione post macchiaiola. Esso ha preceduto cronologicamente il Movimento Arte Nucleare che naque a Milano nel 1950 con Enrico Baj e Sergio Dangelo, ma anche il misticismo nucleare di Dalì. Nel manifesto si legge che negli eventi bellici appena conclusi con la tragedia nucleare si vede “l’equilibrio infranto dell’equazione uomo-mondo” al cui risanamento deve provvedere l’artista. L’era atomica è chiamata “tremenda e malefica” e non lei è l’ispirazione del movimento bensì la tragedia che essa ha generato e il disagio dell’essere umano costretto a vivere in essa.
Il movimento eaista fu attivo (con articoli ed esposizioni) per circa un decennio ed altri artisti entrarono a farne parte (Cocchia, Guiggi, Roffi, Carmassi e Germano Fontani, fratello di Voltolino).
Sebbene sia stato oggetto di alcuni importanti studi (fra tutti quello di Francesca Cagianelli del 2003 “Voltolino Fontani alla Galleria Giraldi – Eaismo, esplosioni nucleari e arti decorative” e quello di Martina Corgnati “Voltolino Fontani, un percorso” del 2014) nonché della tesi di laurea incentrata sulla poesia eaista “ Il movimento eaista nel panorama culturale livornese del secondo dopoguerra” (Adila Fontani, 2006) non è stato mai pienamente sdoganato dalla sua dimensione “provinciale” quando invece avrebbe titolo per figurare tra le avanguardie più interessanti del ventesimo secolo in ambito nazionale e internazionale, un altro esempio, ancora attualissimo, della creatività labronica che aspetta il giusto riconoscimento.
RIVISITAZIONE DELLE OPERE DI DUE MAESTRI DEL NOVECENTO
L’8 giugno 2018 si è svolta la premiazione degli elaborati relativi al Concorso “FONTANI E PICCHI A MODO MIO” presso l’ISTITUTO COMPRENSIVO ANCHISE PICCHI di Collesalvetti (LI).
La giuria, formata da Mario Gavazzi, pittore ed ex allievo di Fontani, da Adila Fontani, presidente dell’Archivio Fontani, e da Lido Pacciardi, nipote di Anchise Picchi e curatore del catalogo generale delle opere, con difficoltà ha selezionato dei “migliori” perché le terze classi della scuola media, seguiti dalla professoressa di Educazione Artistica Alice Bajardi, si sono impegnate in un ottimo lavoro di studio e reinterpretazione personale: sono stati assegnati 3 PRIMI PREMI a pari merito e due MENZIONI SPECIALI per ogni quadro oggetto di questo interessante approfondimento; a tutti gli allievi è stato assegnato un attestato di partecipazione.
I familiari di Fontani e Picchi sono stati particolarmente lieti di questa iniziativa e dell’entusiasmo che i ragazzi hanno profuso nel concorso, ideato e curato nei minimi particolari dalla preside Maria Grazia Fontani, figlia minore del pittore, in quanto divulgare le figure artistiche dei due pittori è uno dei loro massimi obiettivi.
Vincitori
Primi premi ex-aequo degli elaborati sezione Voltolino Fontani
M. Repetti – “Paese Eaista”
D. Cascione – “Fanciulla”
G. Pellicci – ” Mathausen”
2 menzioni speciali
F. Ignesti – “Pioggia”
M. Tessuti – “Casale”
Alcuni momenti della premiazione
Il 14 Marzo 2018, sempre negli studi dell’emittente televisiva TELECENTRO, a Livorno, durante la trasmissione SPECIALE PER VOI, è stata intervistata per la seconda volta ADILA FONTANI, Presidente dell’Archivio Fontani.
Il 31 gennaio 2018 negli studi dell’emittente televisiva TELECENTRO, a Livorno, durante la trasmissione SPECIALE PER VOI , è stata intervistata ADILA FONTANI , figlia maggiore del pittore, insieme a ROSSELLA FALCHINI, giornalista e regista teatrale, e ROSSANA BERTI GAR ZELLI, pittrice ed allieva di Fontani.
La conduttrice ANNA FARUKY ha condotto con la presidente dell’archivio una conversazione informale ma densa di notizie, traendo spunto dai suoi ricordi personali e dalla proiezione di una serie di quadri significativi, che hanno delineato un quadro dell’uomo e dell’artista.
Nel video è stato estrapolata l’intervista su Voltolino.

Il grande Auditorium del Museo, gentilmente messo a disposizione dal Presidente della Provincia su richiesta della direttrice del Museo Anna Roselli, subito resasi disponibile a tale iniziativa, si è riempito infatti, di un pubblico di “storici” appassionati e di giovani curiosi dell’arte di Fontani, artista che pur non avendo mai abbandonato Livorno è riuscito a “leggere” il suo tempo in maniera totalmente originale e con un linguaggio dal sapore internazionale.
La serata, intitolata “Esodi e antichi approdi”, è stata condotta da Alice Barontini e ha visto la partecipazione di Adila Fontani, figlia dell’artista e presidente dell’Archivio Voltolino Fontani, Giacomo Romano, direttore della galleria d’arte Le Stanze e Gianni Schiavon, storico dell’arte e direttore della Galerie 21. Un dialogo fresco e accattivante, che ha offerto svariate occasioni di approfondimento sulla figura di Fontani e che ha preso il via dall’esposizione di due opere di proprietà della Provincia di Livorno: Il Risicatore ed Il Porto. In sala sono state proiettate numerose immagini delle opere di Fontani, con l’obiettivo di ricostruire i quarant’anni della sua produzione pittorica, con una particolare attenzione rivolta al rapporto per certi versi tormentato tra l’artista e la sua città. Occasione di riflessione è stata la produzione giovanile di Fontani che si erge nel panorama artistico nazionale per l’indubbia originalità, ad esempio con dipinti come La canzone degli anni perduti ma lungamente si è parlato anche dell’Eaismo (Era Atomica –ismo), manifesto steso nel 1948 da Fontani, Angelo Sirio Pellegrini, Marcello Landi, Guido Favati, Aldo Neri che – per primo a livello internazionale – puntò i riflettori sull’inadeguatezza della dimensione morale dell’umanità nel suo complesso a seguito dell’atomica. Molto si è discusso anche sull’eclettismo coerente di questo artista e sull’ultimo periodo che ha caratterizzato la produzione di Fontani, quello cosiddetto onirico, in cui convergono come in una sorta di sedimentazione gran parte delle esperienze pittoriche maturate negli anni precedenti.
Le due ore di conversazione, durante le quali il pubblico ha interagito con i relatori con interesse, sono state vivacizzate dalla proiezione di una trentina di quadri che sono stati interpretati e contestualizzati nell’ampio percorso artistico di Fontani da Giacomo Romano e Gianni Schiavon.
Intervento di Gianni Schiavon sull’opera “Oppressione”, 1949.
Intervento di Giacomo Romano sull’opera “Antico approdo”, 1975
Comunicato stampa
ESODI E ANTICHI APPRODI
Sabato 3 settembre alle ore 21 presso l’Auditorium del Museo di Storia Naturale del Mediterraneo, in via Roma 234 a Livorno, si terrà l’evento dal titolo “Esodi e antichi approdi”, a quarant’anni dalla scomparsa dell’artista., promosso e organizzato dall’ “Archivio Voltolino Fontani”.
Durante la serata, condotta da Alice Barontini, verranno viste e commentate numerose opere realizzate da Fontani durante tutto l’arco della sua carriera e raffiguranti la città di Livorno.
In particolare si parlerà di due opere di proprietà della Provincia di Livorno, che patrocina l’evento, e che sono collocate stabilmente presso il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo, Il Risicatore ed Il porto.
L’evento sarà animato degli interventi di Adila Fontani, figlia dell’artista e presidente dell’Archivio Voltolino Fontani, da Giacomo Romano, direttore della Galleria d’arte Le Stanze e da Gianni Schiavon, storico dell’arte e direttore della Galerie 21.
Durante il corso del 2016 seguiranno altri eventi creati per omaggiare e ricordare la figura dell’artista; in ottobre si terrà la mostra dal titolo Esodi e antichi approdi presso la Galleria d’arte Le Stanze.
ESODI ED ANTICHI APPRODI
“L’origine dell’idea di questo evento, “ESODI ED ANTICHI APPRODI”, realizzato dall’ARCHIVIO VOLTOLINO FONTANI con la collaborazione della PROVINCIA di Livorno e delle GALLERIA LE STANZE e GALERIE 21, risale alla scorsa primavera quando fui contattata da Anna Rita Saluzzi, promotrice di “CLICCA LIVORNO” , una webzine (rivista on line), la quale mi chiese se ero disponibile a pubblicare opere di mio padre su tale rivista nella rubrica dedicata all’arte, che si sarebbe inaugurata con Voltolino Fontani.
Acconsentii con piacere a nome mio e dell’ Archivio e per dieci settimane, uno a settimana, un quadro di mio padre, attinente a Livorno, venne pubblicato con un mio piccolo commento, mirato a far conoscere con parole semplici alcuni aspetti della sua pittura a chi non l’avesse mai vista ed anche a chi lo apprezza e conosce già. Rimase in sospeso l’idea da parte di Alberto Granucci, promotore anch’egli dell’webzine Clicca Livorno, di una mostra dei quadri presentati.
Il passo successivo è stato l’anniversario della scomparsa di Voltolino, l’8 agosto di 40 anni fa: mi è venuto in mente che potevamo ricordarlo esponendo due magnifici quadri di proprietà della provincia di Livorno, Il RISICATORE e Il PORTO, che potevano essere un appendice di spessore ai dieci quadri già presentati on line da Clicca Livorno e la direttrice del Museo, Anna Roselli, si è mostrata da subito disponibile.
Inoltre, dato che sono una discreta conoscitrice della pittura di mio padre ma non certo una storica dell’arte, mi sono rivolta a due amici galleristi, profondi conoscitori dell’arte di Fontani, Giacomo Romano e Gianni Schiavon, che hanno all’attivo numerose iniziative sul pittore, che potessero soffermarsi sia sui due quadri esposti sia su aspetti della pittura di Fontani che ritenessero opportuno sottolineare, ognuno dal proprio punto di vista.
Il titolo suggestivo dell’evento è stato ideato da Giacomo Romano.
Questa iniziativa fa parte di un ciclo commemorativo che vedrà nel prossimo autunno Fontani protagonista di altri due eventi presso le citate gallerie, di cui a suo tempo verrà data notizia.”
Adila Fontani
Foto del primo evento “Esodi e antichi approdi”, 3-09-2016
E’ stata realizzata la trasposizione in DVD della prima versione in PDF, scaricabile da PC, Tablet, i-pad, curata da Mattia Zanin. Questo adattamento è frutto dell’estro di Liborio Savatteri, ex allievo di Voltolino, che, in collaborazione con l’ archivio, con dedizione e entusiasmo, ha dato vita ad una versione “amatoriale” accattivante e simpatica. L’elaborazione per DVD rispetta in toto la versione originale in PDF ma dà la possibilità di accedere a questo lavoro di Martina Corgnati, che reputiamo assai importante per la divulgazione della conoscenza di Fontani, a quanti hanno manifestato una certa difficoltà a scaricare il link da un PC e che ci hanno chiesto espressamente un prodotto di più agevole lettura e più tangibile; senz’altro verrà apprezzato da molti il fatto di poterlo gustare, ognuno con i propri ritmi, comodamente dal proprio televisore tramite un lettore DVD (e oggi disporre di un buon televisore è cosa generalizzata).
Il 27 settembre 2014, a Livorno, presso il MuseoCivico (Villa Mimbelli, Sala degli Specchi) è stata presentata la monografia digitale “VOLTOLINO FONTANI, UN PERCORSO”; si tratta di un catalogo digitale, scaricabile nella sezione “Materiali bibiografici” e prossimamente prodotto anche in DVD. Erano presenti la curatrice Martina Corgnati, l’autore del progetto digitale Mattia Zanin, la vicesindaco Stella Sorgente, che si è complimentata per la scelta fatta, dalle numerose potenzialità, che si presta anche ad essere diffusa in ambito scolastico. La vicepresidente e curatrice dell’Archivio Adila Fontani ha brevemente enunciato la motivazione della scelta del mezzo informatico per diffondere il lavoro, un mezzo all’avanguardia che offre enormi possibilità di diffusione. Successivamente Martina Corgnati, davanti ad un folto pubblico, ha esposto il suo saggio sul pittore, che ha focalizzato nei suoi aspetti più caratteristici, a prescindere da etichettature e periodizzazioni, in quanto quella di Fontani è una personalità complessa ed eclettica. Durante l’esposizione, su un maxischermo, si potevano visionare le opere più significative, da quelle giovanili a quelle della maturità.
“La monografia è imperniata su una efficace e completa selezione delle opere di Fontani che rende conto di un artista curioso e dinamico, che non si è mai accontentato di una formula acquisita, di uno stile univoco, di un’immagine sola. Voglio ricordare che abbiamo scelto questo strumento, il libro digitale, per offrire uno spazio di critica e di approfondimento pari a quello di un libro tradizionale ma un’agilità di circolazione e di divulgazione al passo con i tempi. Una scelta secondo me giusta, la migliore per riaprire il dibattito su un artista già storicizzato, ma il cui contributo è ancora in attesa di ritrovare un proprio spazio di lettura e di attualità nel nostro presente“ ( M. Corgnati)
Una monografia digitale su Voltolino Fontani
Al Museo “Fattori” di Villa Mimbelli
Livorno, 16 settembre 2014 – Sabato 27 settembre, alle ore 17.00, l’ “Archivio Voltolino Fontani” presenterà al Museo Civico Fattori, (Villa Mimbelli, Sala degli Specchi) una monografia digitale dedicata all’artista livornese, realizzata dall’archivio in collaborazione con il Comune di Livorno ed il patrocinio della Provincia. Sarà presente, oltre alla curatrice Martina Corgnati, l ‘Assessore alla Cultura del Comune di Livorno, Serafino Fasulo.
La studiosa parlerà del lavoro da lei curato “Voltolino Fontani, un percorso”, una monografia digitale che, come lei stessa afferma, offre “… uno spazio di critica e di approfondimento pari a quello di un libro tradizionale ma un’agilità di circolazione e di divulgazione al passo con i tempi. Una scelta secondo me giusta, la migliore per riaprire il dibattito su un artista già storicizzato, ma il cui contributo è ancora in attesa di ritrovare un proprio spazio di lettura e di attualità nel nostro presente” .
L’Archivio, fondato dalla moglie del pittore Maddalena Pinto e dalle figlie Adila e Maria Grazia, in circa un decennio si è impegnato in un lavoro volto non solo all’archiviazione delle opere ma anche ad iniziative come quella in questione, indirizzata alla divulgazione della conoscenza e all’approfondimento degli studi su un artista che merita di approdare ad orizzonti più vasti di quelli attuali; la monografia sarà scaricabile dal sito dell’archivio (www.voltolinofontani.it) sia nella versione in italiano che in inglese.
L’evento sarà affiancato da una manifestazione collaterale: una mostra antologica presso le gallerie d’arte “Le Stanze” e “Galerie21”, intitolata “Il Novecento di Voltolino Fontani”, a cui l’archivio ha dato il proprio patrocinio; un’esposizione che, con opere significative, contribuirà ad approfondire ulteriormente la personalità artistica di Fontani.
Ufficio Stampa del Comune di Livorno
Tel: 0586/820506- 0586/820504 -0586/820266 – 0586/820268 .Fax: 0586/820269
e.mail: stampa@comune.livorno.it
Posted on 22 settembre 2014 by lestanze
Venerdì 26 settembre alle ore 17.30 Le Stanze inaugura la mostra antologica Il Novecento di Voltolino Fontani, creata in collaborazione con Galerie 21 e con il Patrocinio dell‘Archivio Voltolino Fontani. La mostra ripercorre tutte le tappe fondamentali del percorso artistico di Fontani dagli esordi negli anni ’30 fino agli anni ’70, in mostre opere fondamentali come Il canto dei tetti 1939, Ricordo di un venditore di sigarette 1949, Figura eaista 1950, Guardiano di cavalli 1953, Il Viandande 1971 e tanti altri.
Sabato 27 settembre alle ore 17.00 l’Archivio Voltolino Fontani presenta la nuova monografia digitale Voltolino Fontani un percorso, a cura di Martina Corgnati. Villa Mimbelli Museo G.Fattori, via San Jacopo in Acquaviva, 65 Livorno.
www.facebook.com/gallerialestanze
L’Archivio, in collaborazione con la Galleria Le Stanze, ha promosso una iniziativa a conclusione della mostra “Dialogo aperto – Voltolino Fontani tra Novecento e contemporaneità”, consistente in una conferenza tenuta dal critico Gianni Schiavon, Leggi tutto …
Il 15 febbraio 2013, presso la Libreria Feltrinelli di Livorno, è stata presentata la pubblicazione “La canzone degli anni perduti di Voltolino Fontani – L’eros nell’arte”, del dottor Giacomo Romano, che costituisce la trascrizione della conferenza tenutasi nel maggio 2012 avente lo stesso argomento.
3 Maggio 2012
Si è tenuta il 3 maggio 2012, presso la Sala conferenze della Biblioteca Labronica a Livorno, una conferenza incentrata sul tema di un quadro giovanile di Voltolino Fontani, Leggi tutto …